Il Codice della Strada … va rivisto!

Ve la ricordate la scuola guida?

Braccia a 10 e 10, non incrociare le mani, quella maledetta seconda che grattava, quei parcheggi impossibili …

Poi uscivi per strada, e capivi che TUTTO QUELLO CHE AVEVI IMPARATO NON TI SAREBBE SERVITO A UN CAZZO.

Il codice della strada è come quello dei pirati. Rispettarlo ti fa onore ma … è più che altro una traccia!

Si parla tanto dei napoletani, del sud in generale, di quel traffico disordinato e della gente che non sa guidare …

Ma ragazzi, quelli sono professionisti! Voi non avete idea!

Avete mai provato a guidare … A MILANO??? 

Io si, tutti i giorni, almeno 2 volte al giorno, prima o dopo i pasti non fa differenza, ed ogni volta è un’esperienza nuova che arricchisce il tuo bagaglio culturale di imprecazioni varie e similitudini fra divinità ed animali.

Questo perché il codice della strada si sofferma troppo sui dettagli tecnici, sulle regole, sulle imposizioni, ma non tiene conto di una cosa fondamentale:

e se il guidatore fosse semplicemente … un coglione?

Ecco perché, secondo me, il codice della strada va rivisto.

Lì fuori c’è gente che guida per diletto, gente che guida per andare a svagarsi, e gente che guida per andare a lavorare, o che semplicemente C’HA FRETTA E TI DEVI LEVARE DALLE PALLE.

Quindi, secondo me, c’è da aggiungere un’intera appendice dedicata al rispetto di chi ti sta intorno, e come ogni buon regime totalitario deve fondare il rispetto sulla paura. 

Per ogni infrazione non solo ti vengono tolti dei punti sulla patente, ma ti vengono anche MESSI dei punti in varie zone del corpo. Quantità e zona vengono scelti in base alla gravità.

Pronti! Partenza! VIA!

ARTICOLO 1: METTERSI ALLA GUIDA

Primo passo: apri gli occhi…. fatto? Bene

Secondo passo: SVEGLIATI!

Terzo passo: ora che hai gli occhi aperti, LEVATI CHE C’HO FRETTA

Pena per infrazione: 3 punti in meno sulla patente e 3 punti sotto l’ascella sinistra.

ARTICOLO 2: LA STRADA NON E’ TUA

La strada può avere diverse larghezze. Finchè è stretta, ed ha una sola corsia, si passa uno alla volta e vabbè, così siamo bravi tutti.

Su una strada un po’ più larga si applica uno dei principi base del CdS: SI TIENE LA CAZZO DI DESTRA.

Può capitare che uno abbia un po’ di fretta perché è in ritardo, o perché ha la nonna malata o perché “ha l’ape”, o perché gli scappa la cacca o magari capita che sei un rincoglionito che vuole tenere l’andatura delle lumache che ci sta, per carità, ma METTITI A DESTRA.

Questo vale anche quando devi accostare. Anche se la strada è bella larga se devi accostare devi metterti A DESTRA, non quasi al centro, sennò quel maledetto camion dell’Esselunga non ci passa! La strada si blocca e gli altri guidatori diventano violenti, e lo Stato Italiano ripudia la violenza, quindi accostare male è un crimine contro lo Stato.

Pena per infrazione: 5 punti in meno sulla patente e un punto … troppo poco? No, perché quel punto è fra l’anulare ed il mignolino del piede destro, così impari.

ARTICOLO 3: LA FILA INDIANA

Non importa quanto sia larga la strada, non importa quante corsie abbia, l’importante è che le automobili si accodino IN FILA INDIANA. 

Per le strade ad una corsia si applica la regola del capitolo 2, ovvero METTITI A DESTRA e in fila indiana.

Per le strade a due corsie c’è un’eccezione, che prende spunto da un comportamento illegale ma tollerato. Corsia di destra, tutte le macchine a destra, corsia di sinistra, tutte le macchine a sinistra. E in mezzo? Bè, è semplice, i motorini.

Ci si lamenta sempre che i motorini facciano lo slalom, IMPARATE A GUIDARE e vedete come vanno dritti.

E per le strade a più corsie? Bè, fate un po’ come cazzo vi pare, MA SEMPRE IN FILA INDIANA

Pena per infrazione: 4 punti sulle rotule, e in ginocchio dietro la lavagna, i ceci non servono, fanno già male i punti

ARTICOLO 4: ATTRAVERSARE LA STRADA

Questa è semplice no? Strisce pedonali, piede destro, piede sinistro e così via … no, non lo è, va regolamentata anche questa cosa.

Partiamo da un presupposto, caro pedone. Ok che la legge dice che se ci sono le strisce devo rallentare e farti passare, ma ci sarà un motivo se io sono in macchina e tu sei a piedi, no?

La macchina è grande, veloce, fa quel bel rumore che ci piace tanto, ha lo stereo, common rail, intercooler e figurati ormai ci puoi anche montare la caffettiera … quindi si, fa anche il caffè.

Se io mi fermo per farti passare ti sto facendo un favore, quindi SBRIGATI E PASSA DALL’ALTRA PARTE, possibilmente andando dritto, non in diagonale che ci metti di più! Altrimenti ti ci porto io dall’altra parte, ma quella vera, con gli angioletti.

Quindi, la strada si attraversa velocemente, e fin qui ci siamo.

In caso di attraversamento in corrispondenza di un incrocio, la velocità deve aumentare del 35% dato che ok, per te è verde, MA ANCHE PER ME CHE DEVO SVOLTARE A DESTRA e sto bloccando l’incrocio perché tu con quel cellulare di merda stai facendo il business man imbruttito (che poi non è vero, stai guardando i culi su Instagram come fanno tutti). Non ti auguro la sciolta altrimenti qui ci restiamo per ore…ma andiamo avanti.

Pena per infrazione: 2 punti sul coccige, vedi come corrono poi.

ARTICOLO 5: I MONOPATTINI ELETTRICI

Momento serietà, la faccio breve.

C’è un decreto sperimentale che, in alcune città, permette l’utilizzo di queste piccole invenzioni del diavolo. Ma vogliamo farlo rispettare o no? Si può andare in piste ciclabili, AREE PEDONALI e non marciapiedi, aree con limite a 30 all’ora e zone diciamo “private”, non sui bastioni o sulla circonvalla la mattina, che già ci sono gli automobilisti che tessono le lodi delle madri dei motociclisti e questi ultimi che gli ricordano che le sorelle sono ancora più tro*e. Quindi ci manchi solo tu, che devi essere smart, devi salvare il pianeta … ma vaffanculo va che alla prima buca stai per terra e hai peggiorato la situazione.

Pena per infrazione: 3 punti sulle gengive, tanto al primo incidente sbatti forte la faccia sull’asfalto e si staccano, tranquillo.

ARTICOLO 6: MOTOCICLI – CONOSCI IL TUO NEMICO

Occhio che qui è difficile, ci sono buoni e cattivi.

I buoni sono quelli che hanno anche un’automobile e quindi rispettano il traffico per quello che è.

I cattivi invece si dividono per categorie e ognuna di queste, oltre ad avere ovviamente delle eccezioni, ha anche delle sub-categorie chiamate “Premium” e “Master Race”.

Ma andiamo a catalogare un po’ di questa futura valuta dell’oltretomba.

I PANTANI A MOTORE

Il Pantani a motore si riconosce subito dalla posizione a scopa nel culo e dal mezzo di trasporto rigorosamente scelto a cazzo ed in economia. Solitamente guida la fila di motorini che si crea in mezzo a 2 corsie occupate da automobili, come un lupo ferito messo davanti alla fila per dare il ritmo e non restare indietro. Questa categoria serve a rallentare il traffico creato dai mezzi a due ruote ed a far incarognire gli appartenenti alla categoria successiva. 

Premium: donna quarantenne con cappotto pesante, casco jet, sciarpone, orrendo stilavazzo, che procede sempre e costantemente a 30 km/h su un Kimco Agility 125 equipaggiato con coprigambe termico dalla dubbia impermeabilità e dalla super dubbia utilità.

Master Race: anziano su mezzo non identificato con la potenza di mezzo cavallo storpio alimentato a bestemmie e caricato con tonnellate di utilità imballate col tetrapak

I FIGLI ILLEGITTIMI DI MARC MARQUEZ

Questa categoria è la più pericolosa, in quanto causa di odio profondo verso ogni utilizzatore di un mezzo a due ruote. Questa categoria di persone spinge al limite le possibilità del proprio mezzo di trasporto, rendendo impossibile ogni previsione ed inutile ogni analisi delle prestazioni e della sicurezza di un mezzo in base alle sue caratteristiche.

Il figlio illegittimo di Marc Marquez sa benissimo che in città ci si può muovere soltanto con un mezzo a due ruote, e per far capire questa cosa a tutti cerca sempre di infilarsi in ogni spazio per sorpassare quante più automobili possibile ed arrivare con largo anticipo a destinazione. Ovvero al semaforo rosso poco dopo, assieme a tutti gli altri.

Ignora totalmente il fatto che gli altri guidatori possano non vederlo arrivare, ignora totalmente il fatto che potrebbero non avere i riflessi pronti come i suoi, ed è causa di goduria da parte degli appartenenti alla categoria n. 1 quando finisce in ospedale.

La struttura di un mezzo a due ruote non gli permette di essere agile in condizioni di scarsa visibilità e con strada bagnata e sconnessa, ma il figlio illegittimo di Marc Marquez non è studiato e fa lo stesso il suo show. Un po come il calabrone che non è studiato per volare ma lui se ne fotte e lo fa uguale.

Premium: donna in fase di sviluppo su Scarabeo 50 sulla circonvalla nell’ora di punta, spesso sbaglia i calcoli e finisce contro qualche specchietto o qualche sportello

Master Race: tamarro col T-Max che fa il grosso contro i motociclisti che non fanno quello che fa lui soltanto perché hanno frizione e marce e magari non hanno testa di rischiare di farsi male. Spesso viene salvato dall’ABS, in assenza di quest’ultimo ha il 98% di probabilità di farsi molto male, e il motociclista gode …

ARTICOLO 6-BIS: MOTOCICLI – UNA RISORSA PER LO SMALTIMENTO DEL TRAFFICO

Un motociclo può essere indubbiamente più veloce ed agile di un’automobile … se il guidatore di quest’ultima lo fa passare. Rispettare le regole dei capitoli precedenti permette uno scorrimento del traffico molto più fluido. Perché pensateci bene: uno scooter in coda occupa lo spazio di un’automobile, e la fila si allunga. Uno scooter in fase di slalom può creare incidenti o rompere qualcosa, e se non te ne frega niente della gente che si fa male o delle cose degli altri che si rompono, pensa al blocco del traffico causato da un incidente! Cambierai sicuramente idea.

E poi, cosa costa fargli fare il giochino della griglia di partenza? Ma questo richiede un articolo a parte.

ARTICOLO 6-TRIS…O TER, FATE VOI: MOTOCICLI – PARTENZA AL SEMAFORO

Un altro comportamento non legale ma tollerato è la partenza in prima linea dei motocicli e dei ciclomotori allo scattare del verde. 

Questa cosa permette al traffico di scorrere più velocemente, ma se non regolamentata fa casino.

E quindi:

[Vigile urbano del sud] “Allora signori un attimo di pazienza per favore, lei col Ducati si metta davanti a tutti così si leva subito delle scatole, lei col T-Max gli occhiali della Gucci vada affanCIOE’ si metta subito dietro…ok…lei con l’SH300 dietro ancora OCCHIO ALLO SPECCHIETTO DEL SUV DEL SIGNORE CHE E’ MILANESE E DA FASTIDIO, signora lei con lo scarabeo si metta dietro la Fiesta del 97 per cortesia. Ok vai Guido!”

[Guido Meda] “GAS A MARTELLOOOOOOO!!!! SCATENATE L’INFERNOOOOO!!

……… INCIDENTE!

[Un pensionato al vigile] “Scusi ggiovane, ma che è successo qua?”

[Vigile] “eh niente, quel coglione col T-Max si è fracassato per terra!”

Pena per i motociclisti che non rispettano le regole: 3 punti sui tendini del polso così acceleri col cazzo.

Pena per gli automobilisti che intralciano il traffico: un punto sul tronco encefalico, così ogni tanto una svegliata se la danno.

ARTICOLO 7: CAMBIO CORSIA AL SEMAFORO

Non è difficile: metti la freccia, guardi gli specchietti, se è libero cambi corsia. Non è libero? ASPETTA!

Sulla scia di quanto detto nel capitolo 3, c’è una fila indiana da rispettare. Sei in coda e vuoi cambiare corsia? Bene, metti la freccia e aspetta, sto dietro di te, la freccia la vedo, cazzo lampeggia da due ore l’avrò capito che appena ripartiamo ti sposterai, non c’è bisogno che inizi a spostarti, fai passare i motorini prima.

Metti la freccia e basta, ti facciamo passare, tranquillo.

Pena per infrazione: 4 punti sotto la pianta del piede, così ci pensi 2 volte prima di partire.

ARTICOLO 8: CELLULARE ALLA GUIDA

Altro momento serietà. IL CELLULARE ALLA GUIDA NO. È pericoloso, gli occhi e l’attenzione devono essere rivolti sempre alla strada ed a quello che ci circonda. Se volete parlare al telefono ci sono gli auricolari ed i kit vivavoce, se volete scrivere un messaggio ci sono Siri e Google Assistant che funzionano da Dio, se volete leggere un messaggio LO LEGGETE DOPO, oppure accostate, leggete e rispondete se proprio avete urgenza.

Pena per infrazione: via la patente, tortura cinese dei mille tagli e 3 punti su ogni taglio, perché la pena di morte è ancora illegale.

ARTICOLO 9: CONDIZIONI CLIMATICHE AVVERSE

Sulla strada non c’è posto per i meteoropatici. Piove? Sticazzi, se devi guidare deve essere un giorno come un altro. C’è il temporale? Hai paura di uscire? Prendi i mezzi, prendi un taxi, O STATTENE A CASA.

Se devi rallentare il traffico o fare un incidente perché devi dimostrare che discendiamo dalle scimmie, evita, il popolo ringrazia.

Pena per infrazione: 20 punti fra culo e divano, problema risolto.

ARTICOLO 10: NON SOLO SOSTANZE STUPEFACENTI

Si tende sempre a dare la colpa a sostanze esterne in caso di stili di guida pericolosi … mai cosa fu più sbagliata. Ci sono due categorie di persone che non hanno bisogno di aiuti esterni, ce la fanno benissimo anche da soli. Vediamoli insieme

I RINCOGLIONITI

Questi li trovi ovunque, sono quelli che considerano la luce verde del semaforo come una mela acerba, aspettano che maturi prima di partire. Fermi agli stop, indecisi alle biforcazioni, lenti come una Marbella del 92 color blu pescatore (che è quel celestino corroso dal sale), e quando si immettono in carreggiata rischiano di assassinare qualcuno. 

Premium: donna con SUV equipaggiato con il parabufali e almeno 3 bambini a bordo. 

Master Race: anziano con 131 Super-Mirafiori e moglie a bordo che gli fa da navigatore.

I FIGLI DELLA *ERDA

Senza mezzi termini, questi individui hanno la mamma *uttana. Non danno la precedenza a nessuno, passano con il rosso, non lasciano spazio ai mezzi a due ruote, non mettono la freccia, si fermano sempre ben oltre lo stop (più avanti del primo mezzo, perché loro ce l’hanno più lungo e te lo devono far vedere), e quando vanno in bagno si puliscono con il codice della strada … quando si puliscono.

Premium: donna in carriera su Seat Ibiza visibilmente ammaccata dalle stronzate che ha fatto!

Master Race: uomo sulla quarantina con SUV, cellulare alla mano, occhiali da sole anche a mezzanotte e schifo verso il mondo

Pena in caso di riconoscimento di uno di questi titoli: carcere, castrazione chimica o sterilizzazione …. i punti non bastano!

Si ringraziano: il mio compagno Silvio Benvenuto co-autore di questo pezzo comico, Frekt ed Alfredino del podcast Consigli non richiesti nei panni del vigile terrone e del pensionato curioso 🙂

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