#IoRestoACasa

Lasciamo perdere che stamattina mentre lavoravo ho parlato con una mia amica dell’università che mi diceva che sua sorella, anzi un’amica della sorella, che fa la giornalista in Germania, ha un cugino che lavora in una ditta il cui settore opera direttamente con l’oriente, e c’è stato un collega che è rientrato dalla Cina 20 giorni fa e il nipote di questo qui, proprio in quei giorni lì, è andato con la scuola a fare una gita in Austria. E indovina? Ha incontrato il padre di un suo amico d’infanzia che lavora in Svizzera e che gli ha detto che anche nella sua azienda, che si occupa di telecomunicazioni, c’è un dipendente portoghese che anche lui per anni è stato in Cina ma ora si è trasferito in Belgio … e che però non mi ricordo che cacchio gli ha detto …

Bene amici come va a casa?

Io fra un problema e l’altro è da gennaio che faccio praticamente la quarantena e mi sono abituata a stare qui. Alla fine non mi trovo male sapete? Sarà forse che sono una pigra cronica. 

Sempre trovata bene a casa io.

Pure da piccola mica volevo andare a dormire dalle amichette. Ma siamo matti? Ma no! Io a casa mia e tu a casa tua. Amiche, ma lontane.

Io odiavo gli aperitivi e le uscite già da prima del coronavirus quindi immaginatevi il mio livello di asocialità. E adesso ha proprio ha raggiunto il culmine, il suo massimo storico!

Che nemmeno se avessi finito tutte le serie tv e tutti i libri e tutti i podcast mi lamenterei mai di stara a casa io! Io che poi sono la stessa che va, almeno una volta all’anno, dall’altra parte del mondo in posti tipo l’Alaska, il deserto in Bolivia o sulla neve (ma in rifugio a 3000 mt) per qualche giorno. Ma è un’altra storia. Anche se sempre luoghi poco affollati sono.

Comunque asociale e soprattutto pigro devi esserlo proprio nell’animo eh!! Non come quelli che tutto l’anno a dire “che voglia di fare un cazzo” “magari stare sempre sul divano” “netflix + piumone che bello”, e ora che possono stare a casa … Niente oh! Devono uscire, devono esplorare il mondo all’improvviso, sono i nuovi Vasco Da Gama e Cristoforo Colombo messi insieme.

Si, questa l’ho presa da Facebook. 

Ad ogni modo … Vi tradite così? Fate le finte? E ditelo che in realtà siete degli incontenibili viveur!

Ok non c’è niente di male se hai 33 anni come me, o più, e sei un viveur. Lo so che non tutti siamo uguali.

Ma carissimi. Perdonatemi se vi dico che in alcuni casi siamo anche MOLTO diversi eh!

Concedetemi per un attimo di fare la stronza e dire quello che penso. D’altra parte il podcast si chiama avrei qualcosa da dire no? 

Giuro non è un delirio di onnipotenza, ma di buon senso. 

Allora:

Caro iperattivo che di base ti devi muovere, e che per impostazione di fabbrica proprio non ce la fai a disattivare il multitasking, a non organizzare gli eventi, gli ape, le feste e la settimana bianca.

Tornerai a fare i trenini e gli assembramenti te lo prometto. Giurin giurello. 

Ma ora statti a casa

Ai liceali, a quali svelo il segreto che anche io sono stata una bimba minkia a suo tempo e forse ancora oggi lo sono, non è che se non andate a scuola automaticamente parte il Carnevale di Rio su TikTok! …Vi sembra lo scenario ideale per uscire a festeggiare? Credete che il coronavirus sia vostro alleato per sempre? Vi dico una cosa: Fortunatamente no! La scuola riprenderà, le interrogazioni a sorpresa della Prof. cattiva anche. Si proprio lei, quella che ti mette 2 sul registro senza pietà! Forse credo che studiare si presti di più in questo momento no?

Vi ho fatto abbastanza paura? Credetemi, il coronavirus ne fa molta di più!

A te, infine. Si dico a te. Te che hai sempre sostenuto che “la cosa più bella di Milano fosse il treno per giù” e giustamente proprio adesso che le cose vanno da schifo, non ti fai scappare l’occasione di ribadirlo. Pensi che scendere sia la cosa più sensata e meravigliosa da fare?

Ecco io te lo dico, se fossi tua madre altro che parmigiana di melanzane, ti aspetterei alla stazione con un kalashnikov

Dai, scherzi a parte, capisco emergenze e casi particolari (sono seria) ma oh!! Vedete che pure dalle parti mie il fritto è sacro eh! Eppure sto in Lombardia a mangiarmi il riso con l’ossobuco. Che comunque è tanto buono.

Si lo so, non è il cibo, sono i parenti che vi mancano e la fidanzata e la nonna e quindi bisogna stare vicini. 

Ecco. E’ proprio quello il punto.

No vicini.

Si lontani.

Pure a me manca tutti i giorni la famiglia. E per l’amor di Dio non voglio dare esempio! Ma basta davvero poco per rispettare due regolette. Fare una rinuncia , per una volta!

Mi ci metto anche io. 

Spegniamo l’egoismo e il fancazzirmo. Accendiamo il buon senso e il cervello. Stiamo a casa. Fermi ma attivi: leggiamo, informiamoci, studiamo, lavoriamo (se si può)! 

Suvvia! Pure Chiara Ferragni sta a casa. Ok che è ha un’attico da paura. Ma diamoci tutti una regolata.

L’emergenza passerà! E quando si sistemeranno le cose ed io probabilmente continuerò a starmene a casetta o ad andare nei posti dimenticati da Dio, voi ricomincerete a fare tutto insieme.

Aperitivi, party, apertitivi e party sui treni per giù.

Quello che vi pare. Tutto insieme!

Ora però a casa! 

Mi raccomando.

Dai che è bello stare a casa su. 

Non facciamo come le notizie, che passano di bocca in bocca. E si diffondono. E poi ci sono gli spoiler o chi “le esce” prima che siano ufficiali. E si scatena il panico.

Non voglio essere pesante o fare tantomeno la maestrina di sto cavolo. Tutti stiamo passando dei momenti difficili! E per altro, prima che venga frainteso, il messaggio iniziale di questo post non vuole ironizzare sul coronavirus ma vuole solo dimostrare come e quanto oramai le nostre storie e le parole viaggino veloci.

Di come inevitabilmente si distorcono i concetti, per via dei social, dei tag, dei giornali, dei titoloni, di whatsapp, di twitter e mille altre cose. 

Viaggiano così veloci che …. no.

No, niente.

Lasciate perdere …

Ho sbagliato paragone.

Questo virus è più veloce delle parole e di tutte queste diavolerie messe insieme. 

Possiamo fermarlo solo seguendo le regole e mantenendo la calma. Per salvare la vita a chi è già in difficoltà. Per sostenere seppur indirettamente le terapie intensive, gli ospedali le attività che restano aperte a sostegno di noi tutti.

Ci sono persone che fanno enormi sacrifici mettendo la loro vita a rischio. Dormendo solo qualche ora … e questo da mesi! Noi invece dobbiamo fare solo un piccolo sacrificio. Uno sforzo. Goderci le piccole cose e la nostra casa. 

E siamo tanti rispetto a loro .. che invece  purtroppo sono in pochi. 

Insieme si può fare la differenza.

#iorestoacasa 

E tu?


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