I mezzi a Roma

Muoversi con i mezzi a roma è un’esperienza mistica.

In pratica è come fare Interstellar. Tu aspetti un autobus, poi quando arriva (e se arriva) fai il Matthew McConaughey della situazione. Passi attraverso i buchi neri, ti muovi nello spazio-tempo, e infatti ora che arrivi a destinazione, sono passati 200 anni. Così … a caso. 

Ma che non me le ricordo io secondo voi le serate passate ad aspettare il 223 nascosta dietro alla fermata? Gli facevo le poste. Eppure lui non passava mai. Piuttosto faceva il giro al contrario 20 volte. Per non parlare del 446, che già dal nome … Perché basta che analizzi il numero no? Lo capisci subito che tanto non passa.

 Poi le conversazioni alla fermata, epiche.

“È passato il 3?” “Proprio adesso. Per il prossimo dobbiamo attendere due tre giorni che fa il secondo tentativo.”

“Che aspetta lei?” “Il 911. Ah beh dai suona bene… a occhio dovrebbe essere fortunata. Forse fra un mesetto un mesetto e mezzo quello passa.”

“Eh.. Non lo dica a me che sto aspettando da un anno il 19.”

E giuro che è cosi. Nel senso, se ti devi muovere con i mezzi a roma è un casino, o meglio … rischi tutti i giorni di non arrivare mai a lavoro o a qualsiasi appuntamento. Una vita sempre di corsa insomma. Oppure devi muoverti con 3-4 giorni di anticipo. Allora forse, arrivi in tempo.

Non dovete cadere nella trappola delle applicazioni o dei tabelloni alle fermate poi, perchè mentono spudoratamente. Soprattutto quando ti dicono 63 IN ARRIVO che fai giusto in tempo ad acchitare la festa alla fermata, e poi lo stronzo sai che fa? Non arriva. Ma passa il 62.

Perchè sono sadici. Cambiano i numeri di nascosto, si scambiano i gps come figurine o li mettono in modalità aereo. Così, tanto per aumentare la suspense!

E poi fanno la cosa peggiore di tutte. Tu sei lì, ad aspettare probabilmente da ore il tuo fottutto autobus, poi all’orizzonte lo vedi. Sfrutti tutte le doti da ipermetrope che non hai per decifrare il numero. Ed è lui, è sicuramente il 301. Finalmente. Non ci credi. Alchè sotto la pioggia, perchè in genere è così, un arcobaleno si intravede. Il sereno dopo la tempesta. Perciò prendi coraggio e ti fai avanti. Stendi il braccio come per dire “fermati oh autobus. Fermati oh … Fermati che sennò te meno!”. E lui, nemmeno a farselo dire due volte… va … lui va … lontano. Ci metti qualche secondo a capire che l’ha fatto davvero. Che non ti ha cagato proprio di striscio e ha saltato la fermata.

Insomma è così raro riuscire a prendere un autobus a roma senza dover attendere tempi biblici che, per me ma come per chiunque nella capitale, sono diventati una sorta di leggenda ormai … in pratica non esistono, si sono estinti. Viaggiano addirittura in branco! Tanto che se li vedi scorrazzare liberi nella città, in genere hanno lo stesso numero.

I ricordi sono così indelebili che hanno fatto la storia. Memorabili furono gli anni passati a tampinare gli autisti nei peggiori capolinea de Caracas (vedi Roma est), mentre loro con la lentezza di un bradipo abbandonavano gli adorati colleghi, compagni di merende e si avviavano verso il loro mezzo.

Pensavi: “Daje che sale sul 53, daje!!”.

E invece no, lui, consapevole di essere in trappola, e seguito dalla folla in attesa anche piuttosto contrariata, ti faceva pure la finta!

In pratica tu vedevi tutta sta gente che faceva il giro di tutti gli stalli appresso all’autista. Perché si insomma, tu lo seguivi convinto che se sono passate 4 ore dall’ultimo 53, salirá sul 53! E invece no, il bastardo sapete che faceva? Passava tranquillo davanti al 53 fermo, rallentava il passo … suspense … Poi saliva sul 490. Che era appena partito da 5 minuti. 

Eh … sono selvatici ve lo dicevo. Devono fare branco!

Ad ogni modo … le storie di vita vissuta ai capolinea ormai sono diventate una consapevolezza globale. La gente si annoia ad aspettare e quindi come lo ammazzi il tempo? Col gioco d’azzardo!

Ormai aprono direttamente i punti Snai ai capolinea. Tu vai lì e non punti sul cavallo più veloce o su chi vince una partita. No! Punti sull’ autobus che parte o che arriva prima. 

Ma per gli incontentabili c’è anche il “lotto alla fermata”, con le estrazioni degli autobus in diretta, il Cluedo Controllore Edition, i “timbra e vinci” che non sono altro che dei normali biglietti … e credetemi obliterarli o riuscire in tale impresa, non è da tutti eh!

Infine a Natale c’è anche la tombolata come vuole la tradizione.

Ormai i numeri e i nomi delle linee sono conosciuti da tutti tanto che, un pò come nella smorfia napoletana, hanno una sorta di soprannome, ma alla romana però. Per altro, se non si è preparati non si può giocare, perchè devi dimostrare di essere un vero veterano della fermata!

446 CORNELIA LA MATRONA

20 TOR BELLA MONACA (che poi tanto monaca non era)

163 REBIBBIA ER GABBIO

351 PONTE MAMMOLO E I 6 NANI

14 GIARDINETTI solo per oggi 20% di sconto sulle droghe leggere

5 TOGLIATTI perdete ogni speranza o voi che entrate

3 THOR VALSEN DEL MOSCERINO

200 ANAGNINA la paura

90 STAZIONE TERMINI E ALTRE CONDIZIONI

2 MANCINI E DESTRORSI