Morale della Favola #8: L’indignato Speciale

Volevo fare una riflessione sui giorni che stiamo vivendo e cercherò di farla evitando la locuzione “ai tempi del coronavirus” che … anche basta dai! Tanto ce li ricorderemo comunque questi tempi!

Eccome se ci li ricorderemo! 

Lo scopo del qui presente blog post è trovare un pò la morale nel mezzo di questa vicenda e ci tenevo a farlo assieme a voi, mettendomi e mettendoci da ambo le parti.

Nessuna ramanzina, solo dati di fatto. Ma che non posso ignorare. Scusatemi. È il secondo pezzo sul Coronavirus e mi odio anche io, ma mi sembra doveroso sfruttare questo canale di comunicazione per mandare, come sempre, un messaggio spero condiviso e condivisibile!

Si perché non so se ve ne siete accorti, ma di indignati speciali che predicano bene e razzolano male ne sono venuti a galla tanti in queste ultime settimane. Un po come fanno quelle cose marroni che sono solite galleggiare altrove. Perdonate il paragone. Non è abbastanza in effetti. Ad ogni modo, avrete notato anche voi che questi fecalomi, o vivono all’estero ancora nella bambagia e danno fiato alla bocca come passatempo, o sono fra quegli italiani (ingiustamente costretti ai domiciliari poverini) che non hanno fatto altro che parlare e lamentarsi dello stare a casa?

Tutto questo perché gli è stata tolta la libertà di fare quel che cacchio gli pare quando gli pare. Una rinuncia. (UNA). Per il bene comune.

Quindi. Vediamo come si comporta in cattività l’indignato speciale “coronavirus ediscion” e cosa possiamo consigliargli di fare per evitare che continui ad indignarsi senza un vero motivo:

1 – L’annoiato che si annoia e rompe l’anima (perché si annoia). Io ti consiglio di dare un’occhiata online. E’ pieno di corsi, serie tv, libri e idee per attività da svolgere in casa. Molte pure gratuite pensa!

2 – Il fuggitivo che scappa per principio dalla zona rossa per ritrovarsi comunque in zona rossa al sud. Menzione speciale va a chi l’ha fatta stealth optando per il taxi. Il taxi! Proprio come farebbe Agamennone in una puntata di Riccanza: “Contro tutto e contro tutti, ma con un sacco di pecunie dietro”. Credo che vi ricorderete a vita tutti quei soldi buttati. Ora vi consiglierei di non ammalarvi, perché potreste ritrovarvi a spenderli ancora per scappare di nuovo e tornare al nord. E’ scritto nelle stelle.

3 – Il festaiolo bevitore che si deprime perché senza aperitivo ora che si fa? Mentre prima continuava ad uscire assembrandosi assieme ai suoi simili brindando al motto di #italianononsiferma e #lacoolciproteggerà. Tu e i tuoi amici sbronzi che da Gorizia hanno addirittura varcato il confine sloveno per andare a bere al bar. Direi che potete ubriacarvi anche a casa. Ma tuttavia vi consiglio di non passare agli stupefacenti. Il governo francese ha appena detto infatti che la cocaina non serve a combattere il virus e che non da giga in più! Esattamente come l’alcool. Che poi senti … se vuoi farlo lo stesso, da casa non fai male a nessuno. Al più faremo a meno del tuo essenziale contributo in materia di sopravvivenza del genere umano e legge di Darwin.

4 – L’amico geniale: che fino all’ultimo andava a sciare persino malato e poi ha conosciuto da vicino il karma. Credo che per te basti così.

5 – Il divergente: che in preda all’ignoranza più becera lancia messaggi sul coronarovirus (sbagliando persino il nome) in un mix di bestemmie che vedono troneggiare la sieropositività e le fucknews! Per non parlare dell’altro indignato che si distingue, quello che in realtà non è nemmeno troppo raro fra i divergenti, quello che incontreresti infatti per strada tutti i giorni e che continua imperterrito a manifestare i sintomi delle 50 sfumature da radical chic decidendo a priori di continuare a far finta di niente e ad uscire di casa “per scelta”, ammettendolo tranquillamente anche a chi glielo chiede. Come se a lui, essere indubbiamente superiore, fosse concessa la possibilità di scelta. Mi chiedo quale parte del “dovete stare a casa” esplicitato in un decreto legge non gli sia chiara.

Ad entrambi quindi consiglio di ripassarlo e di ripeterlo a voce alta. Ma di non dire più ste cazzate troppo forte. Perché potrebbe sentirvi Mattarella. Che dopo l’addrizzata alla Lagarde sceglierei come guardia del corpo personale.

6 – Gli eletti: Quelli in posizione di assoluto vantaggio. Gli utenti Premium insomma. Fra i quali spicca chi si è negato al tampone (ormai merce rara) sgomitando e continuando a girare a vuoto mostrando sintomi evidenti ed infettando gente senza ritegno; e chi, in contrapposizione, lo ha richiesto sbattendo i piedi per terra come un bambino, e lo ottenuto in assenza di sintomi. Mentre la fuori c’è gente barricata in casa e malata, molto probabilmente infetta, al quale viene negato senza fare un plissé. Perché non ci sono più tamponi …

A voi chiederei di finanziarli e di farvi un tampone di esami di coscienza! Dove, potrete immaginarlo anche da soli. 

7 – Gli sciacalli: I finti ipocondriaci seriali ed egoisti senza pari, che continuano a svuotare i supermercati e a cercare di ordinare su internet o peggio in farmacia le mascherine ffp2 o ffp3, quando tantissimi operatori sanitari e i volontari che rispondono alle urgenze non hanno nemmeno quelle chirurgiche!

A voi auguro l’estinzione. Non c’è rimedio o consiglio alternativo purtroppo. 

8 – I profeti della bufala: gli ultras della vitamina C e della disinfestazione, proprio voi che registrate i vocali su whatsapp e li mandate ai buongiornissimo kaffèè. Gli stessi che condividono le catene di Sant’Antonio, che vanno su Facebook e si indignano per le fake news già normalmente, allarmandosi, scatenando il panico e inoltrando a raffica. Avete trovato il vostro pubblico perfetto. Complimenti. Ma che marketers che siete!

Bene. Ora perchè non andate a leccare i marciapiedi per strada?

9 – I piccoli chimici: dagli improvvisati cultori della materia che il giorno prima facevano il limoncello in casa, ai giornalisti che consigliano di fabbricare bombe di candeggina, acqua ossigenata ed etanolo, approfittando del trend “amuchina fai da te ed isteria collettiva”.

Siete dei geni. Prossima volta però cambiate hashtag

10 – Gli opinionisti non richiesti: come Carla Bruni e il Dottor Jessen! Avevamo proprio bisogno di voi!

Ma andatevene un po a fan*ulo va!! Non spendiamo parole per voi miserabili ed imbarazzanti esseri.


Insomma. Tutti porta bandiera della resilienza sono questi qui vero? E se non lo sono ancora, perché aspettano spavaldi al paese loro che gli venga detto di correre ai ripari quando è il momento giusto per farlo, sono sicura che lo diventeranno presto. Mi ci gioco quello che volete!!

Perché ciò che a molti evidentemente non è chiaro è che il virus non fa distinzioni … a differenza loro!

Bene. Ora che ho finito di insultare velatamente queste categorie infami, pensiamo un attimo a chi gioca dall’altra parte. A chi ha perso il lavoro, a chi ha chiuso bottega ma si reinventa lo stesso dandosi da fare per gli altri o mettendo a disposizione il suo know-how gratuitamente! A chi, zitto e mosca, continua a lavorare in smart-working da casa. Spesso con tutte le difficoltà del caso e magari con i figli che pretendono attenzioni h24 e che devono studiare.

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Pensiamo poi a quelli che avrebbero davvero tutto il diritto di indignarsi, almeno un pò di più, perché costretti a confrontarsi con gli indignati speciali, a fare i salti mortali senza risorse, a farsi il mazzo senza lamentarsi.

Perché il loro dovere, ovvero curare chi è malato e salvare la pelle anche a quelli che stanno a casa, è più importante di qualsiasi sproloquio!! Persino del mio.

C’è chi fra loro ha perso del tutto la possibilità di vedere i propri cari, di dormire, per non parlare della salute che rischiano più di chiunque altro ogni giorno. Ma continuando lo stesso a fare il proprio dovere e SENZA le mascherine ffp3 che gli imbecilli, bellamente a casa loro, cercano disperatamente in farmacia!

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La morale della favola di tutto questo? … Anche se non si tratta si una favola?

Bisognerebbe indignarsi solo perché l’ignoranza continua a dilagare assieme al non rispetto e all’egoismo. Spesso anche al razzismo! Facciamo qualcosa di concreto per debellare non solo il virus ma anche gli atteggiamenti malati di tutti gli indignati speciali che questa pandemia ha portato alla luce. Anzi a galla.

Lo ripeto anche in questo episodio. Facciamo la differenza. Non solo flash-mobs.

Paziente zero – Mark The Hammer & Hyst

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